VACANZE ESTIVE – BAMBINI – dai 6 agli 11 anni

CAMPEGGIO ESTIVO PER BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI

TOSCANA – Donoratico (LI) – Campeggio La Pinetina

  • Obiettivi pedagogici specifici per gruppi di bambini

Le grandi città, e ormai anche le città minori e i piccoli comuni, offrono sempre meno luoghi fisici, ludici, ricreativi per l’infanzia e l’adolescenza. La famiglia si chiude su se stessa, secondo un modello familiare di tipo coniugale che, se da una parte ha permesso una maggior affettività e attenzione nei confronti dei figli, dall’altra ha favorito l’insorgere del gioco individuale, poco creativo, spesso mediato dai mezzi di comunicazione di massa. I giochi “pensati per i bambini”, si sostituiscono ai giochi di gruppo, a scapito delle relazioni interpersonali tra coetanei che stimolano i bambini al confronto, alla responsabilità e all’accettazione della differenza come valore da condividere, oltre che a una vita di relazione più gratificante. Lo spazio scolastico tradizionale è un luogo deputato all’istruzione, più che alla socializzazione.
Le palestre e i corsi sportivi sono molto tecnici e poco ludici, competitivi ed economicamente penalizzanti.
L’area del tempo libero, collocata tra la famiglia e gli altri momenti istituzionali (scuola, eccetera), è quindi un ambito privilegiato per l’incidenza che può avere sulla formazione della personalità e sulla costruzione dell’identità sociale.
La vacanza Rousseau ha come obiettivo quello di offrire ai bambini spazi e momenti specifici che nel tempo i bambini stessi imparino a fare propri e a rispettare, per trasformare il gioco individuale in gioco di gruppo “pensato dai bambini”, per ricreare un luogo aperto tutelato, protetto e sicuro. Le vacanze, quindi, sono occasione di crescita attraverso la responsabilizzazione nei confronti delle proprie azioni, degli altri, della natura, del luogo e del contesto sociale ospitante.
La vacanza Rousseau è caratterizzata dal coinvolgimento dei bambini nella gestione quotidiana della vita comunitaria, dall’individuazione comune di alcune regole per convivere in armonia, al di là del ruolo che ciascuno riveste. I bambini sono chiamati a partecipare a tutti i momenti di gestione concreta del turno, esprimendo i propri bisogni, organizzando, insieme ai monitori, le attività da svolgere e proponendo soluzioni ai problemi che la vita di comunità comporta. Ognuno è coinvolto per quello che può offrire e stimolato a superare i propri limiti, grazie al costante lavoro di osservazione e sostegno dell’equipe educativa.

  • Il campeggio

Il campeggio La Pinetina è situato in un’area riservata esclusivamente ai Centri Rousseau all’interno di una pineta a 4 km dal mare, messa a disposizione dal Comune di Castagneto Carducci-Donoratico fin dal 1981 e strutturata a misura di bambino. Al suo interno esistono una cucina, una pagoda (struttura aperta ma munita di tetto, in cui vengono svolte le attività comuni), una casetta infermeria, bagni e docce con uno spazio attrezzato per i portatori di handicap, nonché uno spazio lavanderia munito di lavatrici.
La Pinetina offre pertanto la possibilità di usufruire di un campeggio strutturato esclusivamente per accogliere bambini dai 6 agli 11 anni: i lavabo sono bassi, i tavoli e le sedie non sono montagne da scalare, ogni punto del campeggio è raggiungibile dall’occhio adulto così da consentire ai bambini la più completa autonomia e libertà di movimento.
Il campeggio, recintato, si compone di sette tende a casetta per comunità – altezza 230 cm – attrezzate di 6 letti a castello ciascuna, per un totale di 12 posti letto per tenda. In ogni tenda prendono posto bambini e adulti nel rapporto numerico richiesto. Oltre alle strutture già citate sono disponibili un campetto da calcio, materassoni ad acqua, tavoli da ping pong, altalena, dondolo, biliardino, oltre a una struttura adibita a sala giochi e fornita di calcetto.
La spiaggia di Donoratico viene facilmente raggiunta con mezzi di linea che prelevano i bambini all’ingresso del campeggio e li lasciano direttamente al mare, dov’è in vigore una convenzione con i locali bagnini e dove i Centri Rousseau possono usufruire di un tratto di spiaggia riservato.

  • La vita della comunità

Solitamente, la scelta della tenda e dei compagni con cui condividerla è libera. La creazione del gruppo tenda, che consente l’instaurarsi di relazioni privilegiate in crescita progressiva tra bambino e bambino e tra bambino e adulto, è uno dei primi obiettivi della nostra attività, per permettere a ciascuno di avere il tempo di aprirsi alle relazioni esterne del grande gruppo. Nella tenda si svolgono alcuni momenti importanti della vita del turno: il mattino quando ci si sveglia, il pomeriggio subito dopo il pranzo se al bambino non interessano altre attività, la sera prima di addormentarsi e la notte se qualcuno ha improvvisamente nostalgia o deve correre in bagno. Tutti questi momenti sono vissuti attraverso il dialogo continuo su ciò che accade e la costante attenzione a ogni esigenza e desiderio che il bambino esprime, singolarmente o insieme ad altri.
Nella tenda si propone e si programma anche ciò che si vorrebbe fare durante la giornata: le decisioni vengono portate anche in assemblea per essere discusse alla presenza di tutti. Alla sera, in tenda, ci si racconta cosa è successo durante il giorno e come è stata vissuta la giornata. Sempre, prima di dormire, si raccontano storie o si cantano canzoni oppure più semplicemente si chiacchiera e si discute in una dimensione più raccolta rispetto a quella maggiormente comunitaria che caratterizza quasi tutta la giornata.
Lo spazio campo offre al bambino la possibilità di esprimersi attraverso attività di movimento (gioco individuale ma soprattutto collettivo), di esplorare al meglio lo spazio che lo ospita e che deve fare suo, e dà all’adulto la possibilità di potere aver sempre la situazione sotto controllo, perché nessun punto del campeggio è fuori vista. Lo spazio campo si presenta come uno spazio strutturato in modo da ospitare, da un lato, attività sportive (palla a volo, calcio, altri giochi), e dall’altro un campo giochi vero e proprio.
La pagoda rappresenta l’elemento centrale della struttura di campeggio e della vita quotidiana. E’ qui che si svolgono solitamente le attività di gruppo: momenti espressamente gestiti dai bambini con la presenza degli adulti o momenti gestiti direttamente dagli adulti. In pagoda si svolgono anche le assemblee. La prima viene svolta all’arrivo (ci si conosce ancora meglio dopo il viaggio, ci si guarda intorno, il campeggio viene spiegato ai bambini, si stabiliscono le regole del vivere comune, eccetera). Le assemblee successive vengono fatte su richiesta di qualsiasi elemento della comunità (adulto o bambino) o per comunicazioni di qualsiasi tipo. In pagoda, infine, si consumano i pasti principali, si svolgono i laboratori, si prepara l’animazione, si organizzano le feste, si chiacchiera. Nonostante questo clima di libertà espressiva del bambino, la presenza dell’adulto serve proprio a regolamentare, senza reprimere, la vita della comunità.
Il tempo destinato al mare occupa gran parte del turno. I bambini usufruiscono di una spiaggia privata con zone d’ombra, un luogo in cui giocare tra un bagno e l’altro, approfondire le nuove amicizie, consolidare quelle vecchie. Al contempo, il momento in spiaggia permette agli adulti di creare momenti informali di dialogo e gioco che consentono una ancora maggiore osservazione dei bambini e delle loro dinamiche.
Lo stare in spiaggia, i giochi, il momento del bagno, l’utilizzo del mezzo pubblico sono tutti momenti che caratterizzano l’impostazione dei nostri campeggi. Nel momento del bagno tutti gli adulti sono in acqua con i bimbi, per incitare i più restii, frenare gli scalmanati, giocare insieme, e soprattutto garantire la sicurezza dei bimbi stessi.

  • Il territorio

Le escursioni e le gite vengono organizzate attraverso la discussione e il coinvolgimento di tutti, e vengono effettuate per passare giornate diverse al di fuori del campeggio e per esplorare il territorio circostante.
In un primo tempo ci si impegna in un lavoro di esposizione della geografia del territorio in cui vengono proposti punti di escursione da raggiungere a piedi, in giornata, e altri ancora dove poter pernottare.
Normalmente le vacanze vengono concepite quasi avulse da interessi culturali e di conoscenza: spesso si conosce il posto dove ci si ferma e le acque dove ci si tuffa senza sapere cos’altro ci possa offrire il resto del territorio. Si è cercato allora di far conoscere questa parte della regione Toscana raccontando e visitando i piccoli centri circostanti: Bolgheri, Casale Marittimo, Montescudaio, Guardistallo, la torre del Conte Ugolino (per la quale viene predisposta una animazione-favola che vede i bimbi partecipi di una dimensione fantastica), Baratti e Populonia. Altre occasioni per costruire questo rapporto di conoscenza sono:
l’animazione svolta nella piazza principale di Castagneto Carducci, che costituisce uno strumento per raggiungere gli abitanti del territorio, e alcuni grandi giochi spesso inseriti nella parte pedonale del paese.
La lunga presenza sul territorio ha permesso al campeggio di diventare parte integrante del territorio, identità riconoscibile e riconosciuta dalla popolazione (spesso il Sindaco è ospite dei bambini).